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Olimpiadi 21. Va bene le medaglie, ma la sfida dello sport adesso è diventare più social


Sospeso tra il più classico dei passati autoreferenziali, all’insegna del si fa così perché si è sempre fatto così, e un presente, nonché un futuro, molto social; a cavallo tra una raccolta mai così ricca di sponsor e partner e una spesa molto alta per le medaglie, con quattro squadre salite sul podio (considerando pure il beach volley), il Coni, ovvero lo sport italiano, deve guardare con soddisfazione al dibattito che si è acceso stavolta per la posizione conservata dal Paese nel medagliere olimpico, un nono posto che vuol dire tutto e niente, e anche alle attenzioni dedicate al modello inglese dove già quattro anni fa, con i Giochi in casa, non erano stati di manica larga con i vincitori, riservando una cassetta della Royal Mail d’oro a chi ha vinto.
IL MODELLO INGLESE
Team GB ha seminato bene alla vigilia di Londra, poi ha continuato a raccogliere buoni, anzi ottimi risultati che sono il frutto da una parte di un sistema che coinvolge il pubblico nella[…]