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Cosa cambia se il social object diventa mobile

Nel 2008 circa, Hugh McLeod coniò e diffuse il concetto di social object, e Antonio Tombolini con la sua traduzione contribuì alla sua diffusione in Italia. È un pezzo che amo molto (inserito anche in Social Commerce) e che conserva una sua indiscutibile validità nel tempo. Ora credo che stia per arrivare il suo momento di (vera e definitiva) gloria.
Ma ricapitoliamo e sintetizziamo il social object del 2008 a uso di voi millenial che all’epoca andavate all’università e quindi studiavate solo Porter e il Kotler – non ancora convertito senilmente al marketing 2, 3, 4.0.
Il Social Object è, in sintesi, la ragione per cui due persone parlano tra loro invece di parlare a qualcun altro. Gli esseri umani sono animali sociali. Ci piace socializzare. Se ci si pensa, però, occorre innanzitutto un motivo, una ragione perché questo accada. Questa ragione, questo “nodo” della rete sociale è ciò che chiamiamo Social Object.
Hugh, sempre nella traduzione di[…]