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10 anni fa sembravano inutili, ora i video a 360 ° piacciono a YouTube e sono un tesoro per il turismo

Una decina di anni fa mi affacciavo al marketing, comunicazione, alla promozione territoriale e c’era un’espressione molto in voga e che personalmente ho sempre odiato perché la ritenevo falsa, vacua, ingannevole: a 360°.
Tutte le agenzie, gli studi di consulenza, e chi più ne ha più ne metta, dichiaravano apertamente sui loro canali (sito web o poco più, all’epoca): forniamo soluzioni a 360° (alcuni addirittura chiavi in mano. Bah!).
Dalle soluzioni a 360° al reale
Mi sono portato dietro questo retaggio fastidioso fino a quando, qualche mese fa, mi sono imbattuto nella notizia che YouTube aveva rilasciato la possibilità per gli utenti di pubblicare online video a 360°. Un secondo dopo, pur ingoiando un rospo grande quanto una casa, dovuto più alla locuzione che al suo reale contenuto, mi sono messo al lavoro pensando: adesso si aprono prospettive finalmente nuove per una serie di attività collegate alla narrazione immersiva, alla portata di tutti.