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Quanto contano le recensioni online e come scriverne una esaustiva?

Come avrai notato da un pò di tempo, le recensioni hanno un grande potere persuasivo nel mondo del Digital Marketing. Questo perchè a scriverle sono persone comuni, che hanno provato in prima persona un albergo, un ristorante o un servizio in particolare.

Il boom delle recensioni online si è registrato con la crescita di TripAdvisor, un portale online di viaggi che pubblica le recensioni degli utenti su ristoranti, hotel e attrazioni turistiche. Questo nuovo modo di prenotazione ha coinvolto milioni di utenti in tutto il mondo al punto di considerare TripAdvisor un vero e proprio “amico virtuale” che consiglia il ristorante in zona dove si mangia meglio, l’albergo più economico della città, le attrazioni che vale la pena visitare e molto altro ancora.

A me personalmente, TripAdvisor ha salvato in un certo senso la vacanza. Quest’estate mi trovavo in Grecia, e dopo i primi 3 giorni di soli fast food (in Italia siamo abituati troppo bene!) ho deciso di consultare il mio amico virtuale alla ricerca di ristoranti italiani in zona. Selezionando i ristoranti che avevano più recensioni positive e leggendo nel dettaglio i consigli, sono riuscita a prenotare ristoranti davvero buoni… peccato non averci pensato da subito!

Ma quanto contano effettivamente le recensioni online?

In un certo senso ci stiamo fidando del giudizio di persone che non conosciamo. Mi riferisco soprattutto al settore della ristorazione, dove ogni persona ha propri gusti e preferenze. Ti faccio un esempio pratico: io non amo la pizza alta, preferisco quella più sottile e croccante. Vado in una pizzeria del centro e ordino la mia pizza, che però risulta troppo alta per i miei gusti. Decido di mandarla indietro e il cameriere un pò seccato me la porta via. Torno a casa e decido di scrivere una recensione negativa a quel ristorante perchè la pizza non era come la volevo e il personale è stato scortese nei miei confronti. Vado a leggere le recensioni degli altri utenti e la maggior parte risultano positive con ringraziamenti e complimenti al personale. Quanto conterà la mia recensione in questo caso? Probabilmente poco e niente, semplicemente perchè nella mia recensione non mi sono soffermata sui dettagli e non ho spiegato le ragioni della mia insoddisfazione.

La pizza non si poteva mangiare, ho dovuto mandarla indietro e il cameriere mi ha risposto male!

La pizza era troppo alta per i miei gusti anche se l’aspetto era invitante.

Noti una certa differenza tra le due? La prima è una recensione totalmente negativa, anche sul cameriere di turno. La seconda è una recensione più razionale, dove spieghi i tuoi gusti e le tue preferenze. Ovviamente, se io sono un’amante della pizza alta proverò quel ristorante, in caso contrario ne proverò un altro e quella recensione mi è stata utile per capirlo.

Quando si pubblica una recensione, bisogna smettere di farlo per fare un torto al ristoratore ma cambiare visuale e pensare che quando si scrive una recensione lo si fa per informare l’utente dei pro e dei contro di quel determinato luogo o servizio.

recensione TripAdvisor

Oggi le recensioni rappresentano un importante mezzo di comunicazione in grado di generare un passaparola continuo, positivo ma anche negativo. Facebook ha introdotto da qualche tempo la possibilità di pubblicare recensioni sulle fanpage. Questo è un ottimo strumento di marketing, se utilizzato bene può portare una buona clientela alla tua attività. Se apre un nuovo negozio di vestiti al centro e decidi di scrivere una recensione positiva, i tuoi amici in zona la vedranno e andranno anche loro a vedere il nuovo negozio.

Attenzione però…

Non è tutto oro quel che luccica. Non sempre chi scrive recensioni in realtà lo fa in modo sincero. Bisogna saper distinguere recensioni “fake” da quelle reali, valutando magari le foto inserite nella recensione o andando a controllare le altre recensioni pubblicate da quello stesso utente (controllando anche le date di pubblicazione se necessario). In caso di fake, sarà compito del titolare dell’attività rispondere in modo professionale ed educato alla falsa recensione.

Foto di copertina: © stuartmiles e © iqoncept Deposit Photos

 

Quanto contano le recensioni online e come scriverne una esaustiva?

Come avrai notato da un pò di tempo, le recensioni hanno un grande potere persuasivo nel mondo del Digital Marketing. Questo perchè a scriverle sono persone comuni, che hanno provato in prima persona un albergo, un ristorante o un servizio in particolare.

Il boom delle recensioni online si è registrato con la crescita di TripAdvisor, un portale online di viaggi che pubblica le recensioni degli utenti su ristoranti, hotel e attrazioni turistiche. Questo nuovo modo di prenotazione ha coinvolto milioni di utenti in tutto il mondo al punto di considerare TripAdvisor un vero e proprio “amico virtuale” che consiglia il ristorante in zona dove si mangia meglio, l’albergo più economico della città, le attrazioni che vale la pena visitare e molto altro ancora.

A me personalmente, TripAdvisor ha salvato in un certo senso la vacanza. Quest’estate mi trovavo in Grecia, e dopo i primi 3 giorni di soli fast food (in Italia siamo abituati troppo bene!) ho deciso di consultare il mio amico virtuale alla ricerca di ristoranti italiani in zona. Selezionando i ristoranti che avevano più recensioni positive e leggendo nel dettaglio i consigli, sono riuscita a prenotare ristoranti davvero buoni… peccato non averci pensato da subito!

Ma quanto contano effettivamente le recensioni online?

In un certo senso ci stiamo fidando del giudizio di persone che non conosciamo. Mi riferisco soprattutto al settore della ristorazione, dove ogni persona ha propri gusti e preferenze. Ti faccio un esempio pratico: io non amo la pizza alta, preferisco quella più sottile e croccante. Vado in una pizzeria del centro e ordino la mia pizza, che però risulta troppo alta per i miei gusti. Decido di mandarla indietro e il cameriere un pò seccato me la porta via. Torno a casa e decido di scrivere una recensione negativa a quel ristorante perchè la pizza non era come la volevo e il personale è stato scortese nei miei confronti. Vado a leggere le recensioni degli altri utenti e la maggior parte risultano positive con ringraziamenti e complimenti al personale. Quanto conterà la mia recensione in questo caso? Probabilmente poco e niente, semplicemente perchè nella mia recensione non mi sono soffermata sui dettagli e non ho spiegato le ragioni della mia insoddisfazione.

La pizza non si poteva mangiare, ho dovuto mandarla indietro e il cameriere mi ha risposto male!

La pizza era troppo alta per i miei gusti anche se l’aspetto era invitante.

Noti una certa differenza tra le due? La prima è una recensione totalmente negativa, anche sul cameriere di turno. La seconda è una recensione più razionale, dove spieghi i tuoi gusti e le tue preferenze. Ovviamente, se io sono un’amante della pizza alta proverò quel ristorante, in caso contrario ne proverò un altro e quella recensione mi è stata utile per capirlo.

Quando si pubblica una recensione, bisogna smettere di farlo per fare un torto al ristoratore ma cambiare visuale e pensare che quando si scrive una recensione lo si fa per informare l’utente dei pro e dei contro di quel determinato luogo o servizio.

recensione TripAdvisor

Oggi le recensioni rappresentano un importante mezzo di comunicazione in grado di generare un passaparola continuo, positivo ma anche negativo. Facebook ha introdotto da qualche tempo la possibilità di pubblicare recensioni sulle fanpage. Questo è un ottimo strumento di marketing, se utilizzato bene può portare una buona clientela alla tua attività. Se apre un nuovo negozio di vestiti al centro e decidi di scrivere una recensione positiva, i tuoi amici in zona la vedranno e andranno anche loro a vedere il nuovo negozio.

Attenzione però…

Non è tutto oro quel che luccica. Non sempre chi scrive recensioni in realtà lo fa in modo sincero. Bisogna saper distinguere recensioni “fake” da quelle reali, valutando magari le foto inserite nella recensione o andando a controllare le altre recensioni pubblicate da quello stesso utente (controllando anche le date di pubblicazione se necessario). In caso di fake, sarà compito del titolare dell’attività rispondere in modo professionale ed educato alla falsa recensione.

Foto di copertina: © stuartmiles e © iqoncept Deposit Photos

 

Google ci tiene alla vostra salute? E.A.T.!

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di Dr Web o Dr Google e questo dato preoccupa i professionisti della Salute che iniziano a guardare al Web con attenzione e occhio molto critico. Allo stesso tempo anche  Google dimostra un certo interesse nel tutelare la salute delle persone. In particolare nelle Linee Guida per i Quality Rater pubblicate di recente, Google evidenzia l’esigenza di una maggior cura per i siti che trattano temi legati alla Salute. Google nello specifico non vuole assolutamente essere considerato un dottore ma desidera garantire un flusso di informazioni e nozioni di qualità dato il tema delicatissimo di cui stiamo parlando. Questo articolo parla proprio di persone, salute, web e Google.

Dr Web nasce dalle persone

La preoccupazione da parte dei professionisti della Salute a proposito di Dr Web e Dr Google sembra essersi alzata a gran voce nella rete in seguito alla pubblicazione a inizio anno delle statistiche GSK – Eurisko (2066 soggetti).  Secondo tali statistiche il Web risulta al secondo posto, dopo il medico ma prima del farmacista, come punto di riferimento delle persone nella ricerca di informazioni sulla salute. Avevo analizzato il trend in questo articolo, dove evidenziavo che chi, come me, segue la comunicazione nel mondo della salute è consapevole da tempo della medaglia d’argento di Google in questo ambito. Questo modus operandi delle persone preoccupa gli esperti della salute, ma non ancora molto, perché le stesse statistiche hanno evidenziato che alla fine il medico rimane sempre il referente fondamentale a cui chiedere conferme e con cui condividere i dubbi. Infatti il problema per la salvaguardia della salute non è proprio Dr Web ma le persone, coloro che alla fine hanno “creato” proprio Dr Web per rispondere ad un loro bisogno.

Dr Web non esiste, la realtà è fatta di auto-diagnosi

Una falsa credenza, radicata da tempo, porta sempre più persone a credere di poter essere “medici di sé stessi” fino a quando non hanno realmente bisogno di un medico. Il problema diventa quindi l’auto-informazione che viene trasformata in auto-formazione e alla fine in auto-diagnosi. L’auto-diagnosi da parte delle persone è un problema che per i professionisti della salute si trascina da decenni e che nel suo evolversi ha visto subentrare nel podio il Web ad amici e parenti, piuttosto che Media, riviste e libri, nella ricerca delle informazioni di cui hanno bisogno. Il Web è un nuovo mezzo che alimenta un vecchio problema. Inoltre la propaganda all’auto-medicazione, all’autoanalisi e a tutta una serie di auto-X che volevano coinvolgere il paziente nella gestione della propria salute in un’ottica di cooperazione con il medico o altri professionisti della salute, non ha però tenuto conto che “se a qualcuno dai un dito, alla fine si sente quasi un medico”. Qui sta il problema, perché il tempo che passa tra i sintomi di un disagio, l’auto-diagnosi e la diagnosi di un medico è spesso il fattore che condiziona maggiormente l’esito finale.

Google come mezzo di informazione ed educazione alla salute

Nonostante le numerose perplessità da parte dei professionisti della salute sul ruolo informativo ed educativo del Web, la realtà nuda e cruda è che Google rappresenta la nuova frontiera di informazione sulla salute ed educazione delle persone alla stessa perché veloce, easy, smart e mobile-friendly. Le persone infatti ricercano con facilità su Google ormai tutte le informazioni e per quanto riguarda la salute vogliono addirittura risolvere un loro bisogno primario: vivere e stare bene. Google dovrebbe quindi offrire alle persone la possibilità di trovare risposte chiare, utili, concrete e sicure per rimanere sani, sostenere la propria salute e intervenire in modo repentino e “sicuro” qualora ci siano situazioni sospette. Google, senza fare il dottore ma “cooperando” con il vero professionista della salute, può quindi non solo informare ma anche educare le persone ad avere maggiore consapevolezza sulle proprie esigenze di salute. Ma come può Google fare tutto questo? Controllando e filtrando con gran attenzione tutte le informazioni sulla salute che vengono messe in rete e, in un certo senso, ha già iniziato a farlo.

Google si “prende cura” della nostra Salute senza fare il Dottore

Google basa il suo business offrendo alle persone le risposte di cui hanno bisogno e, nell’ottica di servire al meglio il suo cliente, è il primo ad essere consapevole che le informazioni che propone alle persone devono risolvere al meglio una loro necessità. Dal momento che tali informazioni viaggiano su siti che vengono messi in rete da chiunque, uno degli obiettivi che si è posto è quello di controllarle, filtrarle e valutarle attraverso logaritmi o controlli diretti che negli anni hanno dato sempre più importanza non tanto alla singola keyword ma alla sua presenza all’interno di contenuti di qualità e utilità. La SEO non è morta ma sta evolvendo verso l’informazione ottimizzata non solo per i motori di ricerca ma anche per le persone, soprattutto quando si parla di argomenti vitali come la salute. Un processo che può sembrare lento ma che rappresenta un obiettivo che Google stesso ribadisce spesso nei suoi comunicati. Lo ha confermato, nero su bianco, con la recente pubblicazione delle Linee Guida per i Quality Rater dove, focalizzandosi anche sul tema salute, ha chiaramente espresso di esigere una qualità maggiore, aggiungo io “senza fare il dottore”.

Google pretende una maggiore E.A.T. dai siti sulla salute

Nelle Linee Guida per i Quality  Rater viene data particolare rilevanza ad alcune categorie di siti, i cosiddetti “Your Money, Your Life” tra cui ci sono i siti che trattano di salute e informazioni mediche, per i quali Google pretende una maggior qualità, chiarezza e attenzione perché parlano di argomenti che possono influire sulla felicità, la sicurezza economica, la qualità di vita e, appunto, la salute delle persone. In particolare per questi siti è fondamentale garantire un elevato grado di E.A.T., ovvero Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness. Tutto questo si traduce nell’obiettivo di garantire la salvaguardia della salute delle persone attraverso contenuti, Autori e siti che devono “risplendere” per:

  1. Autorevolezza
  2. Competenza
  3. Affidabilità e Chiarezza

E.A.T. in pratica

L’E.A.T. di un sito sulla salute si può raggiungere pianificando fin dalle prime fasi della sua progettazione decisioni che nei contenuti e nella scelta degli Autori si focalizzino su AutorevolezzaCompetenza, Affidabilità e Chiarezza. Secondo Google un sito per essere considerato di qualità deve seguire anche queste regole:

  • Gli Autori devono vantare competenze sull’argomento salute per essere autorevoli e affidabili: in particolare non si parla di “Nobel della Medicina” che rappresenterebbero il top, ma di Autori con un Curriculum Vitae che evidenzi esperienze e formazione nell’ambito della salute
  • I contenuti devono riferirsi a fonti autorevoli e competenti per essere affidabili e chiari: la bibliografia è fondamentale per permettere alle persone di risalire alle fonti dell’informazione sulla salute. Qualcuno può pensare che sia esagerato parlare di bibliografia ma voglio sottolineare che questa è una “nostra credenza” in quanto in tutto il mondo il richiamo alle fonti è essenziale.
  • I contenuti devono essere chiari e utili, ovvero devono usare un linguaggio comprensibile al target: quindi per quanto riguarda la salute devono essere divulgativi e informativi, non enciclopedie di termini medici incomprensibili.

Vi chiedete perché questo argomento interesserebbe i professionisti del Web?

Avete la risposta davanti ai vostri occhi! Si chiama e-Health e si chiamano aziende farmaceutiche, aziende di integratori alimentari e anche farmacie, erboristerie e parafarmacie che popolano da anni il web o che stanno decidendo di entrare finalmente nella rete. Sono nuovi clienti che hanno bisogno di trovare professionisti che siano in grado di rispondere alle loro esigenze di business con AutorevolezzaCompetenza, Affidabilità e Chiarezza non tanto perché lo vuole Google ma soprattutto perché lo vogliono i loro clienti, le persone e i professionisti della salute, e anche il Ministero della Salute e il Garante dei Consumatori e della Pubblicità. In particolare, stiamo parlando di un mercato molto delicato e particolare non solo perché tratta l’argomento salute ma anche perché è regolamentato. Quindi, per non farsi trovare impreparati e rispondere alle esigenze degli attori coinvolti nel marcato salute, bisogna prepararsi ad offrire servizi di elevata qualità e competenza per rispondere alle esigenze di Google ma anche della legge.

Abbiamo quindi analizzato il fenomeno Dr Web e le sue implicazioni evidenziando in particolare come Google si “prenda cura della nostra salute” senza però voler fare il dottore e quali sono le esigenze di comunicazione del mercato della salute. Voi cosa ne pensate?

Foto di copertina: © Zerbor Deposit Photos

MARKETERs Festival: formazione e networking professionale

Vi ricordate i MARKETERs? Sì, proprio loro i ragazzi del “Learning by Doing”, ve li abbiamo presentati in occasione del MARKETERs Day. Sono passati poco più di 5 mesi e loro già ritornano alla grande con un nuovo imperdibile evento, il MARKETERs Festival. Il 26 Novembre al Centro Congressi Villa Fiorita, Treviso, va in scena la formazione sui temi del digital marketing e della comunicazione. Un programma che si prospetta veramente interessante sia per i relatori e gli ospiti coinvolti che per le dinamiche di sviluppo degli argomenti che saranno trattati nell’ottica di offrire una formazione di qualità e di favorire il networking professionale. Ancora una volta i MARKETERs  hanno superato ogni aspettativa impegnandosi in una nuova avventura perché l’esperienza ha insegnato loro che “Si può fare” con il Learning by Doing che ora si arricchisce del loro nuovo motto, Never Stop Learning.

MARKETERs Festival, il progetto

Il 26 Novembre al Centro Congressi Villa Fiorita, a Monastier Treviso, vi aspetta una giornata di formazione interamente dedicata a digital marketing, brand management, imprenditorialità, comunicazione, leadership e soft skills. Stiamo parlando del MARKETERs Festival il nuovo progetto di formazione sui temi del digital marketing e della comunicazione firmato MARKETERs Accademy. Un team di MARKETERs tutti under 30 che in pochi anni, ispirati dal Learning by Doing e motivati dalla volontà di un forte “Si può Fare!”, hanno trasformato il loro sogno in realtà proponendo ogni anno eventi che rappresentano reali esperienze di formazione e networking da vivere.

Il MARKETERs Festival è un “viaggio nella formazione”

Il MARKETERs Festiva si presenta metaforicamente come un viaggio nella formazione sviluppato su due itinerari principali:

  • Digital Marketing con focus on strategia digitale, social media e content marketing, inbound & lead generation
  • Digital Transformation con focus on trasformazione digitale, nuove professioni, competenze trasversali, strategia aziendale

Durante il MARKETERs Festival infatti le varie tematiche su cui ci si vuole focalizzare saranno sviluppate in 2 macro sessioni plenarie, 12 workshop e case study ad hoc e i partecipanti potranno scegliere il percorso più affine alle proprie esigenze e personalizzarlo con i workshop di interesse.

I relatori e gli ospiti del MARKETERs Festival

Le sessioni plenarie e i workshop saranno tenuti da relatori e formatori provenienti da alcune tra le più importanti realtà italiane e internazionali: Monica Gagliardi (OVS), Simona Portigliotti (Nintendo), Francesca Milano (Il Sole 24 ore), Sebastiano Zanolli (La grande differenza), Luisa Carrada (Il mestiere di scrivere) Simona Portigliotti (Nintendo), Marco Ziero (MOCA), Matteo Bacci (MINI), Stefania Indirli (DUCATI), Davide Gabriele Croci (Flixbus), Daniele Radici (Lego Serious Play), per fare alcuni nomi.

A chi si rivolge MARKETERs Festival

MARKETERs Festival si rivolge a professionisti del marketing e appassionati di oggi e di domani che vogliono non soltanto essere sempre al passo con gli ultimi trend in fatto di digital ma anche migliorare le proprie competenze trasversali. Un evento quindi per tutti coloro che per lavoro o per passione sono interessati al Digital Marketing e alla Comunicazione e che condividono il nuovo motto dei MARKETERs, Never Stop Learning, consapevoli che la formazione continua è fondamentale per rimanere al passo con le mutevoli dinamiche del mondo del lavoro di oggi.

Il MARKETERs Festival nasce in definitiva con l’obiettivo di formare e ispirare proponendo i temi più rilevanti per chi lavora nel marketing e per chi fa impresa e, come afferma Francesco Favaro, uno dei fondatori dei MARKETERs  e della loro Accademy, è anche un’ottima opportunità di networking per conoscere importanti realtà e talenti appartenenti al digital business e creare nuove sinergie tra persone che condividono lo stesso approccio al mondo del lavoro”. 

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito dell’evento e che fino a martedì 15 Novembre avete la possibilità di usufruire del TICKET PROMO al vantaggioso prezzo di € 79,00 +IVA.

Never Stop Learning, partecipa al MARKETERs Festival!